Cibo surgelato – larve di Chironomus

Quando non si ha a disposizione cibo vivo da dare ai nostri pesci, una delle soluzioni migliori è ricorrere al cibo surgelato che conserva le proprietà nutritive del cibo fresco. In questo modo otteniamo quasi lo stesso risultato ma senza complicarci troppo la vita. Esistono vari tipi di cibo surgelato in commercio. I principali sono: Artemie, chironomus, krill, tubifex etc. Vengono distribuiti in blister formati da comodi cubetti a prezzi relativamente bassi.
 
- SOMMINISTRAZIONE IN ACQUARIO
Di seguito è riportato il procedimento che utilizzo io per somministrare del chironomus nelle mie vasche:
 
1 – Per prima cosa prelevo un cubetto (o una porzione di esso) dal blister e la inserisco all’intero di un piccolo colino con i fori abbastanza piccoli
 
2 – Sciacquo abbondantemente il tutto sotto l’acqua corrente in modo da sciogliere il cubetto ed eliminare il liquido che circonda le larve
3 – Per ultimo, dopo aver staccato la pompa del filtro, somministro ai pesci lentamente in modo da evitare che il cibo si disperda in giro per la vasca. Una volta dinita questa operazione riaccendo la pompa.
Il cibo surgelato è molto indicato per stimolare la riproduzione dei pesci ma può essere utilizzato semplicemente per integrare la dieta e fornire quel nutrimento che i comuni cibi secchi non danno.
Questo è il video dei miei pulcher che banchettano allegramente:
 
ATTENZIONE:
Il cibo surgelato è molto più nutriente di un comune cibo in scaglie o granuli ma è anche molto inquinante ed è bene non abbondare per evitare di caricare troppo il filtro. Solitamente si consiglia di non somministrarlo più di 2 o 3 volte la settimana e comunque in piccole dosi che possano essere consumate in pochi minuti.
E’ buona abitudine scongelare bene il cibo prima di somministrarlo e sciacquarlo sotto l’acqua corrente. Il liquido contenuto all’interno del cubetto è infatti molto inquinante.
Inserito in Alimentazione | Etichette , , | Lascia un commento

Anentome Helena – lumaca killer

Nome:  Anentome Helena
Diffusione: Asia
Dimensione: 2,5 cm
Alimentazione: Carnivora, si nutre di altri gasteropodi
Dimorfismo sessuale: i maschi hanno l’organo riproduttore
 
ALLEVAMENTO IN ACQUARIO:
Temperatira: 18-26 °C
Acqua: PH 7-8
 
DESCRIZIONE:
Gasteropode importato da pochi anni ma già molto diffuso e apprezzato nel mondo dell’acquariofilia per la sua voracità verso altri gasteropodi. Viene inserita in vasca principalmente per risolvere problemi legati a lumache infestanti (es. genere Physa). Le A. Helena si nutrono infatti di altri gasteropodi di piccoli dimensioni ma se non adeguatamente alimentate possono attaccare anche gasteropodi di bem più grandi dimensioni (es. ampullarire).
In mancanza di cibo vivo è consigliato somministrare cibo proteico.
Non sono ermafroditi. Il sessaggio è abbastanza facile in quanto il maschio possiede l’organo riproduttivo sempre ben visibile sulla parte destra del collo. Per controllare basterà rovesciare l’animale e aspettare che esca dal guscio per rimettersi dritto. La riproduzione è abbastanza frequente se i valori dell’acqua sono adatti. Si consiglia comunque di inserire almeno 5 o 6 esemplari per essere sicuri. Le uova (singole o a gruppi si 2) vengono deposte all’interno di masse gelatinose su superfici piane quali legni, pietre o larghe foglie. La schiusa avviene dopo 3 o 5 settimane in base alla temperatura dell’acqua. I nuovi nati raggiungono la maturità sessuali intorno ai 2 cm.
Inserito in Gasteropodi | Etichette , , , | Lascia un commento

Scaglie vegetali fai da te

Leggendo varie ricette sul web ho deciso di provare a realizzare delle scaglie vegetali da somministrare ad Ampullarie, Planorbarius e Caridine. E’ la prima prova che faccio quindi ho deciso di farne una piccola quantità. Vediamo subito gli ingredienti:
- mezza zucchina
- mezza carota
- pastiglie di spirulina (in mancanza di spirulina in polvere)
- pastiglie a base di astaxantina
 
Ho tagliato le carote e le zucchine in piccoli pezzi e le ho messe a bollire per mezzora. Intanto ho finemente sbriciolato le partiglie di spirulina e astaxantina ottenendo una polvere omogenea:
 
Una volta terminata la cottura delle verdure ho frullato il tutto in un piccolo frullatore insieme alla polvere in modo da ottenere un composto omogeneo e senza grumi che ho poi spalmato in un foglio di carta da forno in modo da avere uno spesso più o meno costante di circa 1mm.
 
Ho finito di cuocere in forno 1 ora a 60 °C in modo da farlo asciugare bene. Se avete fatto lo spessore più grosso di 1mm potete aumentare leggermente la temperatura e prolungare un po i tempi. Consiglio comunque di non andare oltre i 2mm.  A questo punto è possibile dividerlo in scaglie della grandezza voluta. Questo è il risultato finale:
 
Ovviamente la ricetta può essere adattata e integrata. Si possono usare altri tipi di verdura come spinaci, piselli e altro. Io ho semplicemente usato ciò che avavo in casa in questo momento.
Al posto delle scaglie è possibile creare anche del pellet con l’aiuto di una grossa siringa formando degli spaghetti da tagliare a pezzi della lunghezza desiderata.
Resta comunque un modo semplice ed economico per somministare ai nostri pesci, crostacei e gasteropodi cibo di qualità e genuino.
 
©Acquagliari
Inserito in Alimentazione, Fai Da Te | Etichette , , , , , | Lascia un commento

Pelvicachromis Pulcher

Nome: Pelvicachromis Pulcher
Diffusione: Africa
Dimensione: 10-11 maschio 8-9 femmina
Alimentazione: Onnivoro
Dimorfismo sessuale: Dimensione, forma delle pinne, colori
Riproduzione: Oviparo
 
ALLEVAMENTO IN ACQUARIO:
Temperatira: 24-27 °C
Acqua: PH: 6,8 / 7,5    GH: 5 / 15 °dGH
 
DESCRIZIONE:
Il Pelvicachromis Pulcher è un ciclide Africano originario del denta del Niger e dei fiumi del Camerun. E’ uno dei ciclidi più intelligente e facile da allevare e riprodurre. Questo, unito al fascino del rituale di accoppiamento, rendono il Pelvicachromis Pulcher uno dei ciclidi più diffusi e apprezzati nel mondo dell’acquariofilia. Va tenuto in vasche di almeno 60-70 litri per una coppia affiatata ricche di vegetazione e di nascondigli, con illuminazione non troppo intensa. E’ un pesce che trascorre la maggior parte del tempo sul fondo. Può diventare molto territoriale specialmente nel periodo della riproduzione. Data la sua origine può essere allevato anche in acqua leggermente salmastra. Accetta praticamente tutti i tipi di cibo senza problemi.
 
DIMOSFISMO SESSUALE E RIPRODUZIONE:
Il dimosfismo sessuale è molto evidente. La femmina, più piccola e tozza a parità di età, ha colori più brillanti (specie la pancia) e la pinna caudale risulta arrotondata. Il maschio invece ha colori meno vivaci e una pinna caudale a punta di lancia.
E’ una specie monogama che spesso forma coppie fedeli che possono durare anche tutta la vita. La riproduzione è relativamente semplice. E’ necessario disporre all’interno della vasca dei nascondigli che permettano la deposizione delle uova nelle pareti interne. Per questo scopo sono consigliati i gusci di noce di cocco.
Il riruale di accoppiamento è uno dei momenti più belli ed emozionanti. La femmina, dopo aver scelto un luogo idoneo per la riproduzione ripulisce con cura le pareti interne e all’occorrenza scava una buca all’interno della noce di cocco per far posto anche al maschio, arrivando addirittura a spostare all’esterni, granello per granello, tutta la ghiaia in eccesso. Già da questa fase i colori della femmina risultereanno molto più vivaci, specialmente la pancia. Da questo moemnto in poi la femmina farà di tutto per attirare l’attenzione del maschio. Inizierà a vibrare e a mostrare la pancia assumento la classica posizione ed “S” per poi dirigersi verso il luogo della deposizione cercando di portare anche il maschio. Questo rituale andrà avant sino a quando anche il maschio non inizierà a vibrare e deiciderà di entrare all’interno della noce di cocco dando via al vero e proprio accoppiamento. Una volta che le uova deposte sono state fecondate dal maschio, quest’ultimo esce dal rifugio e sorveglia la zona circostante scacciando evetuali intrusi. La femmina invece rimande dentro ad accudire le uova senza mangiare sino alla schiusa delle uova (solitamente alla fine del terzo giorno). Quando gli avanotti sono in grado di nuotare la femmina può finalmente uscire dalla tana con intorno la nuvala di piccoli pulcher. Se uno dei piccoli prova ad allontanarsi uno dei due genitori andrà subito a riprenderlo con la bocca. Dopo circa 4 giorni dal nuoto, gli avannotti avranno assorbito il sacco vitellino ed è ora di dar loro da mangiare. L’ideale è somministrare naupli di artemia appena schiusi o daphnie in modo da farli crescere sani e velocemente. E’ comunque possibile somministare anche cibo secco specifico per avanotti o scaglie finemente sminuzzate. Anche se con risultati peggiori. La maturità sessuale verrà raggiunta podo i primi 2 mesi di vita se correttamente alomentati.
 
Inserito in Pesci | Etichette , , , , | Lascia un commento

Cambi d’acqua

Uno degli aspetti principali che riguardano la manutenzione di un acquario sono i cambi d’acqua periodici. I motivi principali sono:

  • abbassamento della concentrazione delle sostanze dannose (principalmente NO3)
  • ripristino delle sostanze nutritive per le piante

Solitamente per una manutenzione ordinaria è consigliabile cambiare il 10% dell’acqua ad intervalli di circa 7/10 giorni.

Quale acqua utilizzare?

Tutto dipende dai valori che si vogliono mantenere all’interno della vasca. Ph, Gh e Kh variano in base ad ogni tipo di biotopo che si vuole ricreare. E’ possibile procedere in 2 modi distinti:

Utilizzare l’acqua della rete idrica ed eventualmente correggere con acqua RO:

Come prima cosa è necessario effettuare dei test per conoscere i valori dell’acqua della nostra rete idrica. Nel caso siano adatti al biotopo che vogliamo ricreare o comunque non molto discordanti è possibile utilizzare l’acqua dei nostri rubinetti. A patto che venga lasciata decantare per almeno 24 ore, trattata con un buon biocondizionatore ed eventualmente corretta con dell’acqua RO (osmori inversa) per abbassarne la durezza sino al valore desiderato. Lasciar decantare l’acqua in un contenitore abbastanza largo consente al cloro di evaporare. Il biocondizionatore invece ha il ruolo di legare i metalli pesanti e le impurità presenti nell’acqua in modo tale da renderli innoqui per i nostri pesci. Alcuni biocondizionatori contengono anche sostanze utili per proteggere le branchie dei pesci e prevenire malattie.

Utilizzare esclusivamente acqua RO corretta con i sali:

Un metodo molto più affidabile per ottenere un acqua con i valori esatti per il nostro biotopo è acquistare degli appositi sali disponibili in tutti i negozi di acquariofilia da sciogliere all’interno di sola acqua RO in quantità variabile in base ai risultati che vogliamo ottenere. Questo è sicuramente il metodo più affidabile ma anche il più costoso. Per limitare la spesa è possibile acquistare un piccolo impianto per ottenere l’acqua RO direttamente a casa evitando di acquistarla in negozio.

Sono entrambi metodi validi. Dipende solo dal grado di accuratezza con il quale si intende agire.

Inserito in Manutenzione | Etichette , , | Lascia un commento

Luce lunare per acquario

La luce lunare, oltre ad un fattore estetico, svoolge un ruolo essenziale se si vuole tentare la riproduzione di pesci ovipari quali scalari, ciclidi nani e altri. Specialmente se tenuti in acquari di comunità o comunque con altre specie. Una volta avvenuta la deposizione è facile infatti vedere atti di predazione delle uova da parte di soggetti esterni alla coppia. Nonostante le cure parentali capita che alcuni predatori riescano ad avvicinarsi alle uova. Specialmente con le luci spente quando i genitori non riescono a tenere sotto controllo la situazione. Per questi motivi risulta utilissimo al fine di evitare stress eccessivi della coppia l’introduzione in vasca di una piccola luce lunare che permetta ai genitori di sorvegliare le uova o i piccoli avannotti ma senza disturbare la quiete degli altri pesci.

Esistono svariati metodi per costruire una luce lunare ma la maggior parte di questi richiedono alcune conoscenze di circuiti elettrici. Specialmente se si vogliono acquistare led, trasformatori e quant’altro per costruire un circuito personalizzato e adatto alla vasca. La soluzione che ho adottato io invece è molto più semplice da realizzare e con una piccola spesa è possibile ottenere un buon risultato.

Materiale occorrente:
- Luce crepuscolare con sensore (per intenderci quelle che si mettono nelle camerette dei bambini)
- cavo elettrico con presa (recuperato da una vecchia ciabatta rotta)
- 2 mammut
- nastro isolante
- colla a caldo

Come prima cosa ho smontato il coperchio, tolto le parti che occupavano inutilmente spazio e dissaldato i fili dalla presa.
Ho fatto uscire i fili dal coperchio sfruttando il foro della vite.

A questo punto ho collegato i fili al cavo elettrico attraverso 2 mammut.

Con il nastro isolante e la colla a caldo ho cercato di rendere impermeabile il tutto nel miglior modo possibile. Sotto il mio coperchio si forma una grande quantità di condensa ed è quindi fondamentale isolare perfettamente tutti i contatti.

Ora la luce lunare è pronta per essere inserita della vasca.

Ovviamente è possibile utilizzare anche una luce senza sensore, ma il vantaggio di questo tipo di luce crepuscolare è notevole. Anche se il consumo è davvero ridicolo il sensore permette alla luce di spegnersi automaticamente quando la lampada dell’acquario è accesa.

Spesa totale: meno di 5 euro!

Ricordate che state lavorando con la corrente 220V! Quindi attenti a quello che fate e staccate tutte le prese dell’acquario prima di fare qualsiasi prova.

Inserito in Fai Da Te | Etichette , , | Lascia un commento

Più di 2450 visite in meno di un anno!! Grazie a tutti voi.. Spero di aver risposto alle vostre domande e di aver chiarito i vostri dubbi!!

BUON 2012 ALL’INSEGNA DELL’ACQUARIOFILIA!!

Nuove schede, nuovi progetti e nuove categorie!!

Se sei curioso, dai un’occhiata al report completo delle visite:

Click here to see the complete report.

Inserito in Comunicati | Lascia un commento